Geronimo Barbadillo
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La riapertura delle frontiere portò in Italia diversi giocatori. Molti di loro erano praticamente sconosciuti fino al Mondiale del 1982, all'epoca di calcio straniero ne passava poco in tv e quando ciò accadeva era limitato ad alcuni campionati europei. Proprio in Spagna l'Italia trovò sul proprio cammino il Perù, e non fu una partita troppo semplice, in quella squadra, sull'ala destra, giocava Geronimo Barbadillo.
Geronimo nasce a Lima il 29 settembre del 1954 e calcisticamente si fa le ossa nella squadra Denfensor Lima. Era figlio d'arte in quanto anche il padre Guillermo aveva calcato i campi di gioco professionistici peruviani in qualità di attaccante. Già nel 1975, a soli 21 anni, emigra nel campionato Messicano giocando per la squadra chiamata Tigres UANL. Nello stesso anno, con la Nazionale Peruviana, conquisterà quello che forse rimane il più prestigioso traguardo della sua carriera: La Coppa America.
Geronimo Barbadillo
In Messico giocherà fino al 1982 anno in cui, grazie alle prestazioni spagnole, verrà ingaggiato dall'Avellino. La società irpina stava cercando il proprio rilancio dopo le vicissitudini del calcio scommesse degli anni precedenti, ma soprattutto si cercava un rilancio per l'intera città dopo il tragico terremoto del 1980. Con la verde maglia dell'Avellino, Barbadillo disputerà 81 gare ufficiali segnando 10 reti. Non era evidentemente un goleador, la rapidità forse era la sua arma migliore. Fra le poche reti segnate ne segnalo una in particolare, rimasta impressa oltre che ai sostenitori irpini anche a quelli milanisti, sto parlando di una famosa debacle che squadra rossonera subì al Partenio subito dopo il ritorno in Serie A nel 1983: 4-0.
La folta chioma di Barbadillo rimarrà scolpita nell'immaginario dei molti ragazzini che in quegli anni collezionavano le mitiche figurine Panini. Non a caso gli fu affibbiato il nomignolo di "tartufon", ricordando lui la figura del protagonista di una nota reclame pubblicitaria.
Nel 1985 fu l'Udinese ad assicurarsi le prestazioni sportive di Barbadillo. Con la maglia bianco nera disputerà 22 incontri segnando due reti. Successivamente Geronimo giocherà in serie minori dei campionati friulani.
Finita la carriera calcistica, Geronimo Barbadillo decise di stabilirsi in Friuli, attualmente è dirigente della società Udinese Calcio. Ogni tanto non disdegna di partecipare a qualche gara di beneficenza insieme ad altre vecchie glorie e più stabilmente anche a partite di calcio a 5 dei campionati amatoriali per mantersi in forma. Oggi l'aspetto di Geronimo, o Jerry com'è chiamato ad Udine, è decisamente diverso, non ha più la folta capigliatura, ciò non toglie che rimane una icona del calcio degli anni 80, una figurina immancabile nella nostra collezione.