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Corvino ed il futuro

by Francesco
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16 gen 2008

Senza ombra di dubbio Pantaleo è uno dei migliori Direttori Sportivi in circolazione e di sicuro il migliore nella Fiorentina degli ultimi 20 anni. Ma cosa lo rende, ai miei occhi, così in gamba ? Mi affascina, ovviamente senza offesa Pantaleo, quel suo modo "rustico" di porsi in pubblico, mi ricorda un po' la gente protagonista della mia infanzia vissuta in campagna. Uomini duri, quelli con le scarpe grosse, ma con il cervello fino. E' di sicuro scorbutico nei rapporti con i media, ma al tempo eccelso conoscitore di calcio e di calciatori.

Nei giorni scorsi, in conferenza stampa, è tornato a lamentarsi con i giornalisti del troppo tempo che, a suo dire, essi dedicano agli ingaggi, rivendicando la necessità di porre al centro dell'attenzione con maggiore veemenza il fatto sportivo. Corvino ha ragione e torto. Ragione perchè è vero, se sui giornali e nelle tv/radio si parlasse un po' più di calcio e meno di polemiche ed ingaggi io personalmente per lo meno sarei molto più contento ed interessato. Ha torto perchè comunque chi fa giornalismo ha diritto a parlare dell'argomento che più gli aggrada a prescindere dal piacere che ciò provoca nella dirigenza gigliata. D'altra parte non è la Fiorentina che paga loro lo stipendio, e anche se lo fosse non sarebbe giustificato un atteggiamento censorio.

 Detto questo vorrei parlarvi di ....... ingaggi !!

Corvino ha ribadito che la Fiorentina riversa nel monte ingaggi il 60% degli introiti societari, tale affermazione rafforza la posizione che i Della Valle hanno sempre avuto, eventualmente possono arrivare d aprire il portafogli per l'acquisto di giocatori, non per gli stipendi. A questo punto pare ovvio che l'unica possibilità, in tempi brevi, per poter la Fiorentina avvalersi delle prestazioni di giocatori di livello sia l'accesso alla Champions League, fatto che comporterebbe un notevole aumento del fatturato e conseguentemente della cifra a disposizione per gli ingaggi. Partecipare ad un paio di edizioni consecutive di CL permetterebbe alla società di migliorare anche il proprio posizionamento nelle varie classifiche UEFA, ne conseguirebbe anche un maggior potere in fase di trattative con gli sponsor, un aumento dei coefficenti usati per la ripartizione dei diritti televisivi e probabilmente anche l'inizio di un trend positivo sul bacino d'utenza.

 I Della Valle pensano anche nel medio e lungo termine, la loro (per adesso ufficiosa) proposta di avere una cittadella dedicata allo sport, alla cultura, allo shoping e all'intrattenimento da gestire tramite una fondazione garantirebbe un aumento degli introiti da riversare poi sulla società. Ma qui entra in gioco la burocrazia, i tempi saranno lunghi. Non trova più posto nelle cronache invece la realizzazione del centro sportivo nel valdarno, non a caso la Fiorentina si è mossa per l'acquisizione di due palazzine nei pressi dei campini da ristruturare per creare palestre e spogliatoi in modo da non dover attraversare più la strada dallo stadio.

Carne al fuoco ce n'è molta, da parte nostr non possiamo che continuare a fare quello che sempre abbiamo fatto, sostenere la squadra, il resto ... si vedrà.

Forza Viola !!! 

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Editoriale

Coppa Italia

by Francesco
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16 gen 2008

Questa sera al Franchi scenderanno in campo Fiorentina ed Ascoli per dar vita all'incontro di ritorno di Coppa Italia. Molti pensano che sia una inutile manifestazione, ormai retrocessa ad una sorta di "Serie A Riserve", una occasione per schierare tutti quei giocatori che trovano meno spazio durante il campionato e le coppe internazionali. Io, per dire la verità, ci tengo, e non nego che mi piacerebbe portare a casa il trofeo, con la speranza poi di competere anche per la Super Coppa. Nell'ottica di riforma del calcio che Platini avrebbe dovuto fare vedevo bene, per rilanciare la manifestazione, l'assegnazione del quarto posto per la Champions alla squadra vincitrice della Coppa Italia. Per adesso non è andata così.

Lupoli e Vanden Borre non sono stati neanche convocati, ormai la loro cessione pare certa, con molte probabilità con formula del prestito fino a giugno per poi valutare meglio la situazione. Trova posto fra i 19 invece Cacia, il quale evidentemente ha recuperato dall'infortunio subito nel ritiro di Marbella e potrebbe anche trovare spazio nei minuti finali della partita. Il passaggio del turno dovrebbe essere una formalità, ma le insidie di queste partite sono sempre tante ed in agguato. Quindi occhio ragazzi, giochiamo come sappiamo senza strafare.

Forza Viola !!!

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coppa italia | Editoriale | news

Un nuovo aspetto, un nuovo engine per il Blog

by Francesco
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16 gen 2008

Eccoci, non avevo annunciato niente perchè non sapevo quando e come avrei aggiornato il blog a questa nuova versione. In realtà avrei dovuto aspettare ancora un po' di tempo per terminare il setup di tutte le sezioni, ho deciso che lo avrei fatto piano piano.

Allora veniamo un po' alle questioni tecniche, oltre che essere tifoso della Fiorentina, sono anche un programmatore/smanettone/aggeggione di professione e per hobby ed è per questo che la versione precedente era completamente sviluppata da me, però era un'opera incompiuta, non trovavo mai il tempo per sistemarla a dovere. L'unica soluzione era migrare verso qualcosa di già pronto, ma con la possibilità di metterci le mani.

Piattaforme CMS per gestire blog ce ne sono diverse, ma nessuna mi soddisfava appieno. Fino a quando ho conosciuto BlogEngine.NET, un progetto open source sviluppato interamente in C#. Era il mio. A fine dicembre è stata poi rilasciata la versione 1.3 che aggiungeva diverse features interessanti, fra le tante la possibilità di installare delle estensioni. Presa la decisione.

Ci siamo mi sono detto, ed invece c'era ancora un problema, volevo mantenere per lo meno i vecchi post, insomma queste prime due settimane di gennaio le ho passate a trovare una soluzione al problema, oggi ho fatto l'importazione (purtroppo i commenti non ci sono ... ) e non ho resistito: andiamo on-line !!!

Ed eccoci qua, ci sono un po' di cosine da sistemare, ma piano piano vedrete che tutto tornera come prima e probabilmente molto meglio, già da adesso chi avesse voglia di lasciare qualche commento dovrebbe avere vita più semplice.

Detto questo mettiamoci a lavoro e come sempre, Forza Viola !!! 

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Editoriale

Parole quotidiane

by Francesco
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19 dic 2007

Ha parlato Mutu. In una intervista rilasciata a "La Nazione" il giocatore ribadisce ancora di aver adottato Firenze quale sua dimora definitiva. E fino a questo punto niente di nuovo rispetto a quello che ormai da 6 mesi asserisce. La novità sta nell'esortazione che fa alla dirigenza della Fiorentina nell'acquistare giocatori di qualità se vogliamo riuscire a competere in Italia e in una ipotetica Champions League.

Non possiamo dargli torto e le cronache di questi giorni (cfr. infortuni, affaticamenti e squalifiche) ci confermano che è necessaria una rosa adeguata per qualità e quantità per poter affrontare due o tre competizioni contemporaneamente. Urge un giocatore che sia l'alternativa di Liverani, mi duole dirlo ma serve un attaccante di comprovato rendimento, forse anche un difensore, magari qualcuno come Ujfalusi che possa stare al centro o sulla fascia. Insomma per lo meno tre giocatori di qualità medio-alta.

Però io sono anche d'accordo con la gestione della società, con il tetto agli ingaggi. E qui sono i dirigenti in gamba che devono fare la differenza e trovare il punto di equilibrio fra le due necessità. Mencucci un po' di tempo fà precisò che il 55% del fatturato viene utilizzato per gli ingaggi. Ferma restando questa percentuale, una eventuale partecipazione alla CL determinerebbe una cifra a disposizione per gli ingaggi abbastanza più alta. Vedo meno utile determinare in maniera così netta il limite superiore entro il quale i contratti dei giocatori devono rimanere. Quell'1,5 milioni è come limite superiore forse troppo basso e non ci permette di ingaggiare giocatori di un certo livello. Non dimentichiamoci che in giro di Frey e Mutu forse non ce ne sono altri, entrambi potrebbero benissimo guadagnare come minimo il doppio.

Intanto domani sera c'è la UEFA, partita che dobbiamo affrontare con il giusto spirito per poter portare a casa questi benedetti 3 punti e sperare nel primo posto. Domenica poi ci sarà il Cagliari, squadra in questo momento senza una guida tecnica dopo le dimissioni di Sonetti. Ammetto che l'occasione è ghiotta e non dobbiamo farcela sfuggire.

Per terminare, anche ieri il CT della Francia ritorna a parlare della squadra azzurra. Quell'uomo non deve dormire dalla finale di Coppa del Mondo, deve avere gli incubi, poverino, io farei una raccolta fondi per garantire a lui una settimana presso un centro benessere. Per vedere se ci sono speranze.

Forza Viola !!!

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Editoriale | news

Guetta e Capello

by Francesco
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17 dic 2007

Per prima cosa vorrei esprimere la mia solidarietà a David Guetta per l'increscioso atto di razzismo di cui si è macchiato un tale luca sul suo blog. Fa benissimo David a rivolgersi alle autorità, certi elementi non sono degni.

Vorrei poi fare alcune osservazioni sulla conferenza stampa ufficiale di presentazione del nuovo CT della Nazionale Inglese: Fabio Capello.
Alla domanda se l'incarico in Inghilterra è stato una sorta di ripiego rispetto alla Nazionale Italiana, ha risposto che non gli è mai interessato guidare l'Italia, bene, che rimanga in Inghilterra per l'eternità.
Proseguendo ha poi asserito, quando i commenti si sono spostati sul suo ingaggio faraonico (5,5 milioni di euro a stagione), dicendo che i soldi sono niente se non ci sono risultati, bene, vorrò vedere se non riuscirà a conquistare Mondiale ed Europeo quanti di quei soldi sarà disposto a restituire ... oppure poteva optare per un ingaggio fatto solo di premi relativi ai risultati ... don Fabio, il calcio per lei non ha segreti, ma lo stile proprio non sa cosa sia, con ossequi.

Forza Viola !!

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Editoriale | news

Tutte le news del calcio

by Admin
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22 nov 2007

Eccoci qua con la nuova versione del blog, più moderno, più funzionale, più tutto.

 

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Editoriale | generale | note

Calcio in lutto: è morto NILS LIEDHOLM

by francesco
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05 nov 2007

Riporto la notizia così com'è apparsa sulle agenzie di stampa (ANSA) e nel farlo mi unisco al cordoglio nei confronti dei familiari e amici tutti.

ALESSANDRIA - Si è spento oggi l'ex calciatore e allenatore Nils Liedholm. Aveva 85 anni. Liedholm abitava a Cuccaro, in provincia di Alessandria, dove aveva una tenuta agricola. Lo si è appreso nel paese del Monferrato, dove la ditta di pompe funebri Longo ha comunicato che i funerali si svolgeranno giovedì alle ore 11.

IL BARONE FUORICLASSE IN CAMPO E FUORI - La Svezia, il Milan poi, da allenatore, la Roma. Questa la parabola nel calcio del Barone, campione di stile in campo e fuori, vincitore da giocatore dell'oro olimpico a Londra '48 e di quattro scudetti negli anni '50 con il Milan. Vice-campione del mondo nel 1958 con la Svezia, la sua immagine venne scelta per la copertina del primo album dei calciatori Panini, quello del campionato '60-'61. Da allenatore diede al Milan lo scudetto della stella, nel 1979, e poi alla Roma il suo secondo, storico, tricolore, nel 1983. La delusione piu' grande arrivo' l'anno dopo, quando la Roma perse ai rigori la Coppa Campioni con il Liverpool. Ma Liedholm sara' sempre ricordato per la sua classe, l'innata eleganza in campo e fuori, quel modo di fare che lo fece appunto diventare il Barone e che fece in modo di fargli chiudere la sua ventennale carriera di calciatore senza mai essere stato ammonito. Aveva cominciato da bambino, alternando il pallone allo sci di fondo. Liedholm era conosciuto, e in fondo anche amato, anche per il gusto dell'iperbole e dei paragoni perlomeno arditi: divenne famoso per essere l'elemento fondamentale del Gre-No-Li, il trio con Nordahl e Gren, ma anche, quando poi fu tecnico, per aver fatto diventare Mandressi ''l'erede di Rensenbrink'', Tosetto ''il Keegan della Brianza'', il carneade Gaudino ''il nuovo Nordhal'', Valigi ''il nuovo Falcao''. Piccole perle di una carriera e di un humour inimitabili. Al Milan arrivo' dopo i Giochi del '48 su consiglio di Nordahl che con lui aveva giocato nel Norrkoepping e vinto due titoli svedesi. Conquisto' subito San Siro, grazie al suo tocco di palla, quel suo giocare sempre a testa alta (tanti anni dopo si rivedra' in Antognoni), i suoi infallibili passaggi. Amava raccontare che la prima volta che ne sbaglio' uno, dopo due anni, tutto il pubblico dello stadio milanese si alzo' in piedi e lo applaudi'. Gioco' da centrocampista e poi un anno da libero vincendo in entrambi i ruoli. Ricreo' questa mutazione tecnica in un altro dei calciatori in cui si rivide, quell'Agostino Di Bartolomei indimenticabile capitano di quella Roma che vinse grazie alla ragnatela inventata dallo svedese. Che pur vivendo per mezzo secolo nel suo paese d'adozione non era mai riuscito ad impararne bene la lingua. Il vecchio gentiluomo di Valdemarsvik, che continuava a fare da lontano il consulente della Roma (Ibrahimovic, ai tempi in cui giocava nel Malmoe, il suo ultimo consiglio al presidente Sensi, che purtroppo per la Roma non gli diede retta) se l'era cavata molto meglio come produttore di vino, imbottigliato nei suoi vigneti di Cuccaro, in Piemonte. Amava la buona tavola, Lidas, ed era piu' scaramantico di un napoletano. Aveva un mago di fiducia, che consultava prima di match importanti e dal quale portava i giocatori. Credeva nell'oroscopo e con una punta di civetteria faceva notare che molti grandi calciatori erano del segno della Bilancia (come lui) o comunque nati nel mese di ottobre, e faceva sempre quattro esempi: se stesso, Falcao (suo pupillo prediletto), Pele' e Maradona.

CON LUI ADDIO A GRE-NO-LI, SPAVENTO' BRASILE - Con Liedholm scompare l'ultimo componente del famoso trio Gre-No-Li, dalla parte iniziale del cognome di tre famosi calciatori svedesi: Gunnar Gren, Gunnar Nordahl e Nils Liedholm, che formarono un celebrato trio nella Svezia e nel Milan degli anni cinquanta. I tre facevano parte della nazionale svedese che vinse l'oro alle Olimpiadi di Londra, nel 1948, battendo in finale la Jugoslavia per 3-1 con due gol di Gren e uno di Nordahl. Invece, nella famosissima finale del mondiali di Svezia, giocata a Stoccolma il 29 giugno 1958 e vinta per 5-2 dal Brasile del giovanissimo Pele', c'erano ancora Gren e Liedholm, mentre Nordahl aveva lasciato gia' da tempo la nazionale. La formazione di quella Svezia era: Svensson, Bergmark, Axbon, Borjesson, Gustavsson, Parling, Hamrin, Gren, Simonsson, Liedholm, Skoglund. Liedholm segno' il primo gol svedese, mentre il secondo fu opera di Simonsson. Di quella squadra giocarono a lungo in Italia anche Skoglund (soprattutto nell'Inter) e Hamrin (che allora giocava nel Padova ma che gioco' soprattutto nella Fiorentina). Nella rosa di quella nazionale c'erano anche altri italiani: 'Raggio di luna' Selmosson (che giocava nella Lazio e che poi passo' anche alla Roma) e il meno conosciuto Bengt Gustavsson, che giocava nell'Atalanta.

MILAN, SE NE VA PEZZO ENORME NOSTRA STORIA - Il Milan piange la scomparsa di Nils Liedholm, il tecnico rossonero della Stella, protagonista insostituibile del leggendario trio Gre-No-Li, che si e' spento all'eta' di 85 anni a Cuccaro, nel Monferrato, dove viveva. ''Con lui - scrive il sito della societa' rossonera - se ne va un pezzo enorme della storia del Milan, ma il suo ricordo rimarra' indelebile nel cuore di tutti i Milanisti e degli appassionati di calcio''.

RIVERA, 'UN MAESTRO,ALLENAVA GIA'DA GIOCATORE' - ''Sono tra i pochi che puo' ricordarlo anche da giocatore, nel senso che il mio primo anno a Milano l'ho fatto con lui che stava chiudendo la sua carriera. Mi ha aiutato e si metteva a disposizione, creava la condizione per stare bene e conoscere l'ambiente. Era gia' allenatore in quel momento. Era una persona che privilegiava, pur essendo apparentemente un freddo, i rapporti umani''. Ricorda cosi' Nils Liedholm l'ex stella del Milan e della nazionale Gianni Rivera poco dopo aver appreso la notizia della morte del suo ex allenatore e anche compagno di squadra per un solo anno, l'ultimo della carriera del Barone. ''Aveva sentimenti - aggiunge Rivera - e privilegiava i rapporti umani ancor prima di quelli tecnici. Direi che e' questo il ricordo migliore''. Quanto perde il calcio? ''Il calcio lo aveva gia' perso. Lo ha perso prima di tutto come calciatore e poi come allenatore. La vita e' cosi' purtroppo, va avanti...'' ''L'ho visto - conclude Rivera - l'ultima volta qualche anno fa. Poi lui stava tanto male ed e' andato a vivere in campagna dove aveva l'azienda e poi ci siamo persi''

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Editoriale | news | ricorrenze

Le lamentele di Corvino

by Francesco
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23 ott 2007

Corvino è un mattacchione, ora si arrabbia e se la prende con Radio Blu a suo dire colpevole di aver criticato troppo pesantemente Pazzini. Io non voglio fare l'avvocato del diavolo e difendere Radio Blu, e David Guetta in particolare, per partito preso, in altre circostanze sono stato anche un suo acceso contestatore. Però bisogna essere obbiettivi, Guetta ha ammesso i suoi errori, chi non ne fa, ha avuto il cuore di parlarne in pubblico, onore a lui, questione chiusa e si riparte.

Oggi, il buon Pantaleo, accusa Radio Blu, io per abitudine ascolto il Penta Sport ogni pomeriggio e, sinceramente, la redazione mi è sempre parsa molto comprensiva con i problemi avuti in queste prime gare da Pazzini. Forse ci può essere stato qualche opinionista che ha manifestato un po' di malcontento, ma di certo non possiamo attribuire la responsabilità alla redazione. Anche l'ipotesi di cosa saremmo oggi con Toni non l'ho mai sentita, anzi al contrario ho sentito spesso ribattere a chi tirava in ballo il vecchio attaccante.

Corvino lamenta poi un continuo attacco nei confronti della campagna acquisti, anche qui devo dar ragione a Guetta, la redazione sportiva di Radio Blu è sempre stata piuttosto equilibrata nei giudizi, va ricordato che proprio David ha espresso delle perplessità sull'acquisto di Vieri, ma si è detto anche pronto a pagare pegno nel caso le sue perplessità fossero cancellate dal buon andamento del giocatore. Su questo punto poi mi sembra che sia umanamente accettabile che le persone che non conoscono personalmente Bobo e la sua situazione avessero perplessità. Erano due anni che praticamente non giocava. Semmai la prossima volta che Pantaleo si sincera sulle condizioni fisiche di un giocatore possiamo
organizzarci per una teleconferenza, così siamo tutti aggiornati.

Tutto questo non vuol essere una polemica con Corvino o con la società, anzi, però devo dire che questa volta l'hanno fatta "fori dai vaso", cosa che non era accaduta in altre circostanze. Forse troppe volte la società Viola reagisce su fatti o notizie riportate in maniera non esatta. Non so chi si occupa all'interno dell'organigramma di sondare i media, per tastare con mano l'umore e le reazioni popolari, di certo in questo frangente non ha fatto un buon lavoro.

Forza Viola !!!

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Ribadiamo un concetto: il fuorigioco

by Francesco
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10 ott 2007

Vorrei per un attimo tornare sull'argomento che tanto ha appassionato in questo inizio di settimana molti tifosi e addetti ai lavori, la posizione di Trezeguet nel momento che Iaquinta calcia la palla in occasione del gol "gobbo" di domenica scorsa.
Il problema, come al solito, sta tutto nell'interpretabilità delle regole del calcio, come spesso ho anche io ribadito, è troppa la discrezionalità lasciata agli arbitri che, essendo umani, sono fallibili.

Nel regolamento si legge a corollario della regola 11:

La definizione degli elementi che determinano la partecipazione attiva al giuoco sono i seguenti:
o Intervenire o interferire nel giuoco significa giuocare o toccare il pallone passato o toccato da un compagno di squadra.
o Influenzare un avversario significa impedirgli di giuocare o di essere in grado di giuocare il pallone ostruendogli chiaramente la visuale o i movimenti, o facendo gesti o movimenti che, a parere dell’arbitro, ingannino o distraggano l’avversario.
o Trarre vantaggio da tale posizione significa giuocare un pallone che rimbalza sul palo o sulla traversa stando in una posizione di fuori giuoco, oppure giuocare un pallone che rimbalza su un avversario stando in posizione di fuori giuoco.


Ho marcato la parte che è del nostro caso. Si parla di ostruire la visuale, ma dalle immagini televisive non parrebbe fosse così, si parla anche di movimenti che distraggano l'avversario e si sottolinea "a parere dell'arbitro". Questo è il dilemma, Trezeguet in quella posizione costituiva una distrazione per Frey ? E qui si può dire che a questo punto le parole di Collina domenica sera erano esatte, l'assoluta certezza del fastidio avuto ce la potrebbe dare solo Frey. Buffon questa sera, in una intervista trasmessa anche da Radio Blu durante il Penta Sport, ha, goffamente, dato torto all'arbitro in quanto ha detto che sicuramente Frey vedeva la palla ma era distratto dalla presenza di Trezeguet, quindi, al contrario di quelle che erano le sue intenzioni, ha dato torto all'arbitro.

A mio avviso un portiere quando ha un giocatore così vicino com'era il centravanti francese non può che esserne condizionato, ergo per me, per il regolamento e per l'esperienza portata dai portieri, è sempre fuorigioco.

Per terminare vorrei fare un piccolo appunto anche ad un giornalista, Bucchioni, che sempre radiofonicamente asseriva che nel regolamento si parla di cono visivo, in realtà non è scritto da nessuna parte, come è riportato sopra si parla di "ostruire la visuale", è un po' diverso concettualmente. Questo vuol essere un invito a tutti, giocatori, dirigenti, giornalisti, a rileggere il regolamento ogni tanto per non indurre noi tifosi in errore, qualche volta anche in maniera clamorosa.

Forza Viola !!!

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Editoriale | news

Tanti Auguri

by Francesco
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02 ott 2007

Premetto che non lo conosco, però da tifoso Viola quale sono ho sempre apprezzato il modo e lo stile di fare radio e tv da parte di Leonardo Bardazzi, volto di Canale 10 e voce di Radio Blu. Dal blog di David Guetta apprendo che ieri era il suo compleanno, quindi, oltre a rinnovargli il più grande in bocca al lupo per poter superare la difficile prova che la vita gli ha riservato (e non chiedetemi cosa, primo perchè non lo so e secondo perchè giustamente la vita è la sua e se vorrà renderlo pubblico lo farà lui stesso), vorrei anche io, nel mio piccolo, unirmi virtualmente all'abbraccio che tante persone gli hanno riservato per il suo compleanno.
Auguri Leonardo, ti aspettiamo !!!


Forza Leo e Forza Viola

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Chi Sono ...

Ovviamente un tifoso Viola. Dalla nascita.

Sono un "ragazzo" di quasi 40 anni, sono un informatico e l'unione di queste due passioni hanno portato alla nascita di questo blog (tra pochi mesi festeggerò il quinto compleanno !).

Non cercate qui le informazioni dell'ultimo momento, non sono un giornalista, semmai fatemi compagnia nel commentare tutto quello che accade intorno alla Fiorentina.

E, ricordate, il Popolo Viola siamo NOI !! Tutti gli altri sono impostori

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