by francesco
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03
ago
2009
Corvino si, Corvino no, Corvino ni … C’è chi lo stima in maniera viscerale e chi lo ritiene un invece un mercante di fumo. Io personalmente penso sia una persona estremamente capace che riesce a spendere i soldi (pochi) che la società mette a sua disposizione in maniera più che buona. Ovvio che non tutti gli acquisti si sono poi rivelati azzeccati, ma questo credo rientri nella logica del rischio di chi opera nel calciomercato.
La scorsa estate la società, ed il Direttore Sportivo stesso, dissero chiaramente che erano stati investiti i soldi disponibili per due campagne acquisti. Era ovvio attendersi che per avere nel 2009 i fondi per operare sul mercato ci fosse bisogno di vendere almeno un pezzo pregiato. La scelta è caduta su Felipe Melo, il quale è giusto dire non ha opposto nessuna resistenza, anzi, al suo trasferimento. Io credo però che la grossa difficoltà che la Fiorentina ha è quella di essersi dotata di un codice di auto regolamentazione e limitazione delle spese relative agli stipendi dei giocatori. Saprete tutti che la Fiorentina al massimo può far firmare contratti che prevedono 1,5 milioni netti a stagione per sigolo giocatore. Moralmente è un principio che io condivido, operarivamente parlando sembra invece il grosso scoglio da superare. E’ non è tutto qui. La società gigliata prevede anche il contenimento complessivo delle spese fissando in 20-25 i milioni disponibili come monte ingaggi. Mi piacerebbe che questo diventasse una regola della Federazione. Il principio dovrebbe essere simile a quello che viene adottato nel basket Americano (NBA): il tetto salariale.
Questo principio a mio avviso porterebbe in dote alcuni aspetti da non sottovalutare. Probabilmente un generale contenimento delle spese, ma anche un livellamento della qualità: quello che ha fatto, per esempio, il Real Madrid non succederebbe.
E voi, fini conoscitori di storie e storielle di mercato, come vedreste l’introduzione di questo tipo di paramentro ?
Forza Viola !!