Servivano tre punti, sono stati conquistati e questo basterebbe a catalogare la partita di ieri sera come positiva sotto ogni punto di vista. Zitti zitti però ognuno di noi, parlo dei tifosi viola, aveva il desiderio di notare per lo meno qualche segnale che ci facesse capire che la squadra cambiasse tendenza.
Qualcosa si è visto, sia sul piano della personalità che su quello del gioco, certo in certi frangenti il nervosismo la fa da padrone (troppe ammonizioni, anche se per la verità per lo meno un paio sono state fin troppo generose). Risolve la garacon una prodezza un certo Gilardino, il quale fino ad oggi ha unito il popolo viola, anche i pessimisti che in estate dubitavano di vedere di nuovo il bomber di qualche anno fa. Divide invece nettamente i suoi ex sostenitori milanesi, c'è chi lo rimpiange e chi, sull'onda delle dichiarazioni di Gattuso, lo ritiene un giocatore con poco carattere e quindi adatto solo a squadre medio-piccole. Io sono del parere opposto a questa ultima affermazione. Forse ci vogliono molte più palle a prendersi sulle spalle un "piccola" squadra assumendosi molte responsabilità. Forse semplicemente il Milan non era la squadra adatta a lui e al suo gioco o meglio Gilardino non era adatto al gioco del Milan. Per finire un consiglio al buon vecchio Ringhio ... badi bene perchè mi pare che anche lui ultimamente sia un po' appannato, non tanto sotto il punto di vista delle "palle", parlo delle prestazioni .... non finira mica in una squadretta ...
Prosegue...